Come fa l’anidride carbonica a rendere l’acqua gassata?

da | 29 Mar, 2021 | Naturizzata

I depuratori, oltre a rendere l’acqua pura, eliminando agenti patogeni e batteri che si annidano al suo interno, sono ormai utilizzati anche per altre due funzioni che rendono l’acqua che esce dal nostro rubinetto più gustosa e più fredda, quindi più simile, ma anche più economica rispetto all’acqua che potremmo comprare in un qualsiasi supermercato: la refrigerazione e la gassatura dell’acqua attraverso l’utilizzo di bombole di anidride carbonica.

Vediamo perché per una miglior gassatura dell’acqua è importante che prima essa venga raffreddata.

Ma come funziona il processo di gassatura?

Proprio grazie alle caratteristiche dell’anidride carbonica, gassare l’acqua per renderla frizzante quanto desideriamo è ormai molto semplice.

L’anidride carbonica, infatti, è un gas che si caratterizza per il suo alto grado di solubilità.

La solubilità di un gas dipende in particolare da due elementi; la temperatura del liquido, in questo caso l’acqua, e la pressione a cui tale gas viene sottoposto. Ciò significa che un aumento di pressione determina un aumento di solubilità e che la temperatura determina il grado di solubilità nella misura in cui un aumento di temperatura provoca una diminuzione della solubilità.

Un esempio per spiegare al meglio questa caratteristica dei gas è dato dalle bibite gassate.

Quando vengono imbottigliate, la pressione al loro interno è maggiore rispetto a quella atmosferica, perciò nel momento in cui vengono stappate, la pressione del gas diminuisce di colpo, fino ad uguagliare la pressione esterna. Essendo quindi minore la pressione esercitata, il gas, in questo caso, l’anidride carbonica, perde un elemento fondamentale per la sua solubilità e perciò si separa dal liquido, causando quel fenomeno dell’effervescenza visibile attraverso le bollicine che si generano.

Ecco quindi spiegato perché per la gassatura dell’acqua è importante che essa sia stata prima refrigerata.

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